Auguriamo a tutti i lettori un sereno 2015!
Comunicato
A motivo dell’età avanzata, don Armando, il quale dieci anni fa ha fondato “L’Incontro” e intrapreso il diario che ripubblichiamo in queste pagine, e l’ha diretto ininterrottamente durante tutto questo tempo, ha ritenuto opportuno passare la mano al giovane parroco della comunità cristiana di Carpenedo, don Gianni Antoniazzi, che prima gli è succeduto come presidente della Fondazione Carpinetum dei centri don Vecchi, ed ora pure come direttore de “L’incontro”.
Ad aiutare don Gianni, impegnato su più fronti, ci sarà Giusto Cavinato, che da molti anni collabora col nostro settimanale, ed un agguerrito gruppo redazionale.
In occasione “del cambio della guardia” don Armando chiude l’ormai nota rubrica “Il diario di un vecchio prete”, ma continuerà a collaborare in maniera meno impegnativa con la nuova rubrica “Appunti” e con qualche altro intervento quando egli ne avrà l’opportunità. I contenuti della rubrica “Appunti” saranno riportati in queste pagine.
Don Armando continuerà a firmare la testata (L’Incontro, NdR) finché don Gianni non avrà portato a termine le pratiche per diventare il direttore anche da un punto di vista legale.
La redazione de L’Incontro ringrazia don Armando per l’opera compiuta e gli augura di poter collaborare ancora per lungo tempo col nostro periodico, ed augura a don Gianni di riuscire a portare avanti questa “impresa pastorale” felicemente avviata e tanto promettente.
Auguri di buon Natale
Auguriamo ai lettori del diario di don Armando un sereno Natale.
Chiesa del cimitero di Mestre: Sante Messe festa dei Santi e dei Defunti
DA LUNEDÌ 27 OTTOBRE A VENERDÌ 31 OTTOBRE
LE SANTE MESSE FERIALI SARANNO CELEBRATE
OGNI GIORNO ALLE ORE 9,30 E 15
SABATO 1° NOVEMBRE “I SANTI”
Ore: 9 – 10 – 11 – 14,30 – 15,45
DOMENICA 2 NOVEMBRE “I MORTI”
Ore: 9 – 10 – 11 – 15
Due scuole di pensiero a confronto
La dottrina che supporta i Centri don Vecchi è frutto di una intuizione felice e positiva sulla quale si è poi lavorato molto di cesello per metterla a punto. Nella “carta dei servizi” di questi Centri non ci sono solamente i motivi ispiratori, ma pure il tentativo di metterli a punto costantemente. Nulla è mai definitivo nella vita e poi, quando lo diventasse, sarebbe la morte certa dell’intuizione che diventerebbe tanto presto un ramo secco e infecondo.
La nascita, ad esempio, degli ordini religiosi, è certamente un fatto che sa di portento, però col passare degli anni, quando questa dottrina si sedimenta senza rinnovarsi il movimento sopravvive ancora per decine di anni e forse secoli, ma diventa sempre più stanco, inerte e spesso inutile.
Tra coloro che seguono lo sviluppo dei Centri don Vecchi ultimamente si è aperto un dibattito quanto mai vivace ed avvincente nel mettere a punto la dottrina dalla quale poi nascono gli orientamenti e le regole. C’è qualcuno, come me, che è orientato a dare agli anziani residenti il più possibile sotto ogni aspetto, per rendere più serena ed agiata la vita a chi è vissuto in tempi difficili ed amari. Mentre altri sostengono che è negativo agevolarli troppo perché essi finiscono per diventare sempre più esigenti e dare per scontato, quasi non costasse nulla, il benessere che ci si sforza di donare loro.
Queste due “scuole di pensiero” finiscono per scontrarsi e capita che ogni Centro, anche a questo riguardo, abbia un suo stile specifico. Qualcuno è arrivato a dirmi che non tengo conto del “peccato originale” che inclina l’uomo al disimpegno. Se fosse vera questa tesi, penso che dovrei far ribattezzare la maggioranza dei residenti perché, come inclinazione all’impegno e al servizio verso il prossimo, lasciano moltissimo a desiderare. E’ tanto difficile trovare giovani impegnati, ma ora sto scoprendo che è altrettanto, e forse più, difficile trovare anche anziani che facciano la scelta del servizio.
L’utopia della solidarietà purtroppo trova tanti ostacoli in ogni tempo e in ogni età.
20.06.2014
Festa dell’Assunzione di Maria
Auguriamo ai lettori di trascorrere in serenità questa giornata che è la Festa dell’Assunzione di Maria. Seguendo il collegamento è possibile conoscere notizie religiose ma anche storiche su tale festa.
Un terno al lotto!
Un proverbio afferma – credo, tutto sommato, giustamente – “cosa fatta capo ha!”.
Il “don Vecchi”, così come è stato realizzato, forse non è il top di come avevo sognato la nuova struttura per anziani in perdita di autonomia, comunque ora sono straconvinto che debba essere messo in funzione al più presto e che debba essere al completo egualmente il prima possibile.
Nell’intento dell’assessore Sernagiotto, ma anche nostro, questa struttura deve diventare un’esperienza pilota per dare risposta a quella grande fascia di anziani che non sono totalmente autosufficienti, ma contemporaneamente godono ancora di una certa autosufficienza.
La bozza di risposta che nacque immediatamente fu quella di una struttura adeguata alla non perfetta autonomia e doveva essere compendiata con un servizio offerto da un contributo della Regione, di gran lunga inferiore ai cento euro che l’ente pubblico o l’anziano devono versare alle strutture per anziani non autosufficienti.
C’è stata subito tra di noi discussione sul tipo di servizio possibile con i 25 euro promessi. Sennonché la velocità della realizzazione della struttura – 10 mesi – ha sparigliato le carte e noi ci siamo trovati, per motivi di costi, a dover introdurre gli anziani senza poter contare subito sul contributo promesso.
Inizialmente la cosa mi ha turbato alquanto e messo in ambascia. Ora però sono felice che sia avvenuto così perché la sperimentazione diventa più avanzata e più realistica per la nostra società. Infatti con poco più di 300 euro al mese, circa, offriamo un alloggio personale di quasi 30 metri quadri, comprensivo di bagno attrezzato, angolo cottura, grande terrazza; ed in aggiunta spazi immensi ed attrezzati perché gli anziani vivano in compagnia: servizio di portineria, lavanderia, parrucchiere ed ambulatorio per il medico di famiglia, palestra, parcheggi a volontà, verde pubblico, servizio di catering per il pranzo. Inoltre offriamo un servizio di monitoraggio costante, giorno e notte, e possibilità di poter utilizzare un servizio di assistenza condominiale (quindi a basso costo in quanto una sola assistente scelta secondo il proprio gradimento potrà badare a più anziani contemporaneamente).
Perciò sono convintissimo che con questo “pacchetto di offerte” ultraconvenienti possiamo sfidare qualsiasi altra struttura similare e possiamo inoltre ospitare anche anziani centenari purché siano coscienti, non allettati e non siano bisognosi di un presidio medico costante.
Le perplessità e le preoccupazioni non mancano finché la struttura non sarà a regime, però se l’anziano potrà contare, come è assolutamente doveroso, sulla presenza e l’aiuto della famiglia, anche chi “gode” della pensione minima, fruendo della “accompagnatoria” che gli è dovuta, potrà non pesare sulla famiglia, vivere una vita autonoma e in una “reggia” con tutti i confort e potrà scegliere a piacimento gli amici tra i 65 residenti. Ditemelo voi se questo non è un terno al lotto ed una vincita sicura al totocalcio!
18.06.2014
Pasqua di Resurrezione
Auguriamo ai lettori una serena Pasqua di Resurrezione.
Quaresima
Auguriamo ai lettori una serena e proficua Quaresima che si apre oggi con le Ceneri.
Auguri di buona notte di San Silvestro
Auguriamo ai lettori una notte di San Silvestro da vivere con gioia ma anche prudenza, senza mettere in pericolo se stessi e gli altri.
Buon Natale
Auguriamo ai lettori di questo diario-blog un felice Natale, con l’augurio di viverlo nel modo più vero e in serenità.
Chiesa del cimitero di Mestre: orari delle S. Messe per i “Santi” e i “Morti”
DOMENICA 27 OTTOBRE
ore 10 e ore 15
LUNEDÌ 28 OTTOBRE
ore 9.30 e ore 15
MARTEDÌ 29 OTTOBRE
ore 9.30 e ore 15
MERCOLEDÌ 30 OTTOBRE
ore 9.30 e ore 15
GIOVEDÌ 31 OTTOBRE
ore 9.30 e ore 15
VENERDI 1 NOVEMBRE “OGNISSANTI”
ore 9 – 10 – 11
ore 15 con il PATRIARCA
SABATO 2 NOVEMBRE “MORTI”
ore 9 – 10 – 11 – 15
DOMENICA 3 NOVEMBRE
ore 10 e ore 15
Orario invernale chiesa del Cimitero di Mestre
Con MARTEDì 1 OTTOBRE 2013 scatta l’ORARIO INVERNALE nella chiesa del cimitero di Mestre ove celebra don Armando:
– Santa Messa feriale alle ore 15.00 anzichè 9.30
– Santa Messa festiva ore 10.00
Festa dell’Assunzione di Maria
Auguriamo ai lettori del blog di don Armando una lieta festa dell’Assunzione di Maria, nonché un buon Ferragosto.
Chi desiderasse approfondire la conoscenza di questa importante festa cristiana può leggere l’articolo su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Assunzione_di_Maria
“Qui si fa l’Italia”
Qualcuno, e non ricordo chi, ha affermato, in maniera un po’ epica: «Qui si fa l’Italia o si muore!».
Per quanto riguarda le nostre vicende, le nostre battaglie e le nostre guerre per i Centri don Vecchi, non servono frasi del genere da passare alla storia, però sento che è doveroso affermare che le nostre scelte hanno aperto ed apriranno ulteriormente orizzonti nuovi per quanto concerne la domiciliarità degli anziani ed esse rimarranno una pietra miliare. La costruzione del “don Vecchi 5” non la si può di certo iscrivere nel registro delle case di riposo; questa struttura infatti non si somma alle altre case di riposo destinate agli anziani. Il “don Vecchi 5” è un’esperienza assolutamente innovativa e di certo apporterà un tassello veramente nuovo nella filiera di strutture destinate alla terza e alla quarta età.
Per motivi di spazio tento di elencare in maniera estremamente succinta i motivi per i quali questa struttura è assolutamente la prima e la più innovativa in questo settore.
L’assessore alle politiche sociali Remo Sernagiotto ha il merito di aver compreso che neppure il nostro ricco Nordest sarebbe più riuscito a reperire i soldi per pagare le rette alle attuali case di riposo per la moltitudine crescente di anziani che hanno bisogno di assistenza. Sernagiotto ha intuito che si sarebbe dovuta trovare una soluzione per quella zona grigia che intercorre tra autosufficienza e non autosufficienza, soluzione più umana e soprattutto più economica.
Noi del “don Vecchi” abbiamo offerto la soluzione pratica che risponde fino in fondo a questo problema. Al “don Vecchi 5” l’anziano, anche di modestissime condizioni economiche (per essere concreti quello che gode solamente della pensione sociale di 580 euro) con difficoltà di ordine motorio, avrà un appartamentino di circa 30 metri quadri del quale sarà a tutti gli effetti il titolare, come ogni cittadino. Avrà le chiavi di casa e gestirà la propria vita in maniera assolutamente autonoma e a costi tali, pur potendo fruire solamente della pensione sociale, da poter essere autosufficiente a livello economico.
Proprio oggi ho visto “l’affitto” di aprile di una mia vicina di casa che vive in un alloggio di 40 metri quadri: 330 euro, compresi luce, acqua, telefono, televisione, asporto rifiuti, riscaldamento e costi condominiali.
Al “don Vecchi 5” la Regione garantisce, a titolo gratuito, anche la pulizia dell’alloggio e della persona. Questo alloggio poi è inserito in una struttura articolata che offre tantissime opportunità di servizi e di vita sociale, tanto che l’anziano potrà vivere quasi in un piccolo borgo del tutto simile ai nostri piccoli paesi di un tempo.
La Fondazione ha fatto questa scommessa sociale e tra un anno e mezzo sarà certamente in grado di mostrare concretamente la validità del suo progetto.