Da “CAMMINIAMO ASSIEME” – 15 ottobre 2017 – anno 1 – n.1
settimanale delle parrocchie di San Pietro e Sant’Andrea di Favaro Veneto
Cambio di testata: un passo in avanti per un cammino comune tra le due comunità parrocchiali dello stesso paese, comunità che hanno per parroco don Andrea Volpato. Penso che sia pure significativo segnalare l’articolo da cui si apprende l’impegno di questa parrocchia a favore di una famiglia di profughi siriani entrati in Italia legalmente.
Ritengo che questa parrocchia sia una delle poche che ha risposto positivamente all’invito di Papa Francesco ad accogliere i profughi.
Camminiamo Assieme
Dopo l’annuncio, ecco il primo numero del nostro foglietto parrocchiale. E’ un passaggio notevole, ma sicuramente non possiamo dire di farlo alla leggera: ci abbiamo pensato molto, ne abbiamo discusso con molte persone e siamo arrivati a questa decisione. Sapendo bene che in buona sostanza rinunciamo a qualcosa, ma non all’essenziale che è avere questo strumento. E che averlo assieme può arricchire tutti. Così speriamo e così chiediamo al Signore di aiutarci a fare.
Camminiamo assieme anno primo, numero uno!don Andrea Volpato
Pranzo di festa
Sono tre mesi ormai che Osama e Suhaila, arrivati dalla Siria con i loro cinque bambini, sono stati accolti in Italia. Partiti da un campo profughi libanese, grazie al progetto dei Corridoi umanitari, hanno trovato qui a Mestre un appartamento e soprattutto una rete di persone che stanno cercando di aiutarli a riprendere una vita normale. Per questo abbiamo voluto fare festa con loro, nella grande sala del patronato di San Pietro di Favaro, dove ci siamo trovati sabato 7 ottobre, per pranzare, condividendo il cibo preparato a casa, gustando anche dei piatti siriani, che questa giovane famiglia ha portato con sé. Una famiglia sorridente, che nonostante i gravi problemi passati e quelli attuali di salute dei loro bambini, ce la sta mettendo tutta per ritrovare un po’ di serenità. Un piccolo traguardo raggiunto, ma ora la strada da fare è ancora, tanta, dopo aver trovato posto nelle scuole e negli asili per le tre bambine e i due maschietti, per entrambi i genitori l’urgenza è quella di imparare la nostra lingua, necessario, oltre che per comunicare, anche per poter trovare un lavoro. Osama, il padre di famiglia, cercherebbe nell’ambito meccanico come riparatore, ma anche altri tipi di lavori potrebbero andare bene; Suhaila invece, la madre, come sarta o cuoca. Grande è stata la generosità che le nostre comunità hanno dimostrato dal momento in cui questa numerosa famiglia è arrivata in Italia, donando tempo, competenze, lavori manuali, vestiti, oggetti… nel ringraziare tutti quanti confidiamo che tutto questo possa continuare, ricordandoci che l’accoglienza non è solo dare una casa o delle cose, ma è fatta anche di piccoli gesti di vicinanza, conoscenza, familiarità, quotidianità e per questo ancora avranno bisogno di noi. Per approfondire il tema dell’accoglienza, il nostro Vicariato, assieme all’associazione Esodo, ci invitano all’incontro di venerdì 20 ottobre alle 18.00 presso la Parrocchia di San Pietro di Favaro: “Restiamo umani: immigrati, sfida e risorsa -Progetti di integrazione e accoglienza a Lampedusa”, incontreremo Germano Garatto della Fondazione Migrantes, esperto di psicologia delle migrazioni e formatore alla comunicazione interculturale.Laura