Da “LA FESTA” 3 settembre 2017

Da “LA FESTA” 3 settembre 2017
periodico dell’unità pastorale delle parrocchie di S.Cassiano e S.Silvestro di Venezia

Nell’unica facciata de “La Festa” il parroco, don Antonio Biancotto, riflette “a voce alta” e riferisce ai parrocchiani le vicende della comunità. Vi ho trovato questa settimana un articoletto di cronaca che, di primo acchito, appare scontato perché riferisce di due suore di queste parrocchie che sono state trasferite una a Ravenna e l’altra a Maranello, località nota per la FIAT.

La prima è stata incaricata dal parroco ravennate di “benedire le famiglie”. Questo insolito compito pastorale per una suora mi ha dapprima sorpreso, ma poi mi è parso quanto mai saggio ed innovativo. Vi sono oggi dei parroci che dei propri parrocchiani conoscono solamente quell’otto o dieci per cento che va a messa, mentre l’altro novanta per cento nasce, vive e muore senza mai incontrare quel sacerdote che dovrebbe cercare, conoscere e tentare di riportare a casa anche la novantanovesima “pecorella smarrita”. Veramente saggio quel parroco di Ravenna!

Mi auguro di tutto cuore che questa “notiziola da bollettino parrocchiale” sia letta da quell’ottanta-novanta per cento di parroci veneziani che trovano tempo per tutto, ma non per incontrare le famiglie della loro comunità.

ALCUNI CAMBI TRA LE SUORE SALESIE DEL PONTE STORTO

In settimana ci hanno salutato suor Mariela e suor Romina, la prima è stata trasferita in una scuola materna della città di Ravenna, la seconda a Maranello (la cittadina della Ferrari) in una comunità a servizio della pastorale parrocchiale. Entrambe si erano messe a disposizione della catechesi accompagnando un gruppo alla Cresima e un gruppo delle superiori. Ringraziamo entrambe per la generosità e l’entusiasmo nel mettersi a servizio della nostra comunità. Ora siamo in attesa dei nuovi arrivi e confidiamo nella disponibilità a collaborare con la parrocchia. Cogliamo in questi spostamenti delle suore Salesie nelle scelte e di altre congregazioni religiose e l’orientamento a dar seguito alle indicazioni del Papa che ha invitato la Chiesa ad andare verso le periferie umane delle nostre città. Suor Romina mi diceva che alla comunità in cui andrà è stato chiesto di mettersi a servizio del territorio “benedicendo le famiglie”. È una prospettiva nuova per le religiose, che risponde al bisogno di andare in cerca della pecorella smarrita.

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