La strada dello scout del Mugello, diventato capo del governo, si fa ogni giorno sempre più in salita. Ritengo che i nervi di Renzi siano ben più saldi dei miei e che la sua ambizione di governare l’Italia sia molto più alta di quella che avrebbe un comune mortale perché altrimenti, come farei io al suo posto, prima o poi direbbe: “Me ne ritorno al mio paesello ad educare i ragazzi piuttosto che pretendere di governare questa banda di matti!”.
Non passa giorno che i grillini non lo attacchino “all’arma bianca” coprendolo di insulti e di insinuazioni, che “Fratelli d’Italia”, “Sel” e compagnia cantante non lo invitino a mollare perché incapace, ma soprattutto che la minoranza del suo partito non pretenda di dettare le regole come fosse la maggioranza, non gli tirino trabocchetti e non treschino contro di lui per farlo scivolare su una buccia di banana. Io sono decisamente preoccupato perché, non vedendo altre maggioranze attualmente possibili e constatando quanto il nostro Paese sia pericolante e rimanga il fanalino di coda del carrozzone europeo, temo vedendo che i sindacati, arroccati da anni su posizioni conservatrici, lo combattono accanitamente, che i magistrati, ormai abituati a condizionare la politica italiana pontificando da intoccabili, lo mettono in difficoltà nei momenti cruciali, temo, ripeto, che prima o poi Renzi si stanchi e lasci o venga costretto a lasciare.
Allora sono propenso a suggerire a Renzi: “Sappi Matteo che in Italia c’è un precedente significativo che può offrirti una via d’uscita nobile e dignitosa. Ti ricordi che alle elementari ti hanno insegnato che ai tempi di Roma un certo Cincinnato, trovandosi pressoché nella tua stessa situazione, disse ai romani: “Torno a lavorare nei miei campi e se avrete bisogno di me venitemi a chiamare”? Allora, caro Matteo, non potresti fare un discorso simile alla televisione a reti unificate: “Cari italiani tutti sono contro di me, tutti mi accusano di sbagliare ogni cosa, tutti affermano di possedere una ricetta miracolosa per cui ho deciso di ritirarmi nel mio paese a educare i ragazzi a crescere onesti e se un giorno l’Italia avesse ancora bisogno di me venitemi a chiamare!”. Penso che otterresti molto di più con i tuoi scout perché certi tuoi amici ed avversari, sono convinto, siano proprio irrecuperabili”.